31/03/2008 Conto alla rovescia per l’Expo 2015

Milano, tutto pronto per la festa

MILANO
È iniziato il conto alla rovescia per l’assegnazionale dell’Expo 2015. E a Milano tutto è ormai pronto per festeggiare, comunque vadano le cose. A poche ore dalla cerimonia definitiva, quando il Bie a Parigi sceglierà se assegnare l’Expo 2015 al capoluogo lombardo o alla rivale Smirne, si definiscono gli ultimi dettagli delle manifestazioni in programma. L’evento sarà seguito da una diretta televisiva della Rai ma non solo. Il Comitato “Grazie Milano Expo 2015″ allestirà due maxischermo alla Fabbrica del Vapore che sarà in grado di ospitare 1.200 ragazzini delle elementari e delle medie, rappresentativi della generazione del 2015, per i quali sono stati mobilitati 200 volontari. I bambini potranno cantare e in attesa del risultato, atteso per le 17, potranno assistere a spettacoli di mimo, giochi e filastrocche. L’iniziativa è aperta al pubblico e c’è già chi scommette che non mancherà qualche “celebrità” della musica piuttosto che dello sport. Di certo non c’è nulla, ma le indiscrezioni ipotizzano la presenza calciatori come Kakà e Seedorf, e di “grandi voci” come Andrea Bocelli. Soprattutto, in caso di vittoria, Milano è pronta ad una grande festa in piazza Duomo, la sera, dove potrebbero ritrovarsi un pò tutti soprattutto le autorità politiche.

Ma se le cose dovessero non andare bene, e Milano perdesse il “treno” dell’Expo domenica 6 aprile, in ogni caso, si terrà una grande festa popolare in Corso Buenos Aires dove saranno presenti oltre 200 gazebo con prodotti alimentari di tutto il mondo. Una manifestazione, quella di aprile, che sarà aperta da una sorta di parata multietnica con tanto di majorettes, rappresentanze straniere in costumi tipici, musica assicurata da una ventina di gruppi etnici che si succederanno su cinque palchi e tanti, tantissimi coriandoli.

Se la corsa all’assegnazione è entrata nel vivo già dall’ottobre dello scorso anno, nel capoluogo lombardo il primo “segno” della grande attesa si è avuto il 3 marzo scorso, in Piazza San Babila, quando è stato inaugurato un orologio elettronico che, da allora, segna il tempo mancante all’appuntamento di oggi quando a Parigi i delegati del Bie sceglieranno se assegnare a Milano o alla turca Smirne la sede per l’evento. È una struttura di 5 metri che da 27 giorni scandisce il tempo mancante al voto.

Milano ci crede. In questi mesi le ragioni che fanno del capoluogo lombardo la sede “ideale” dell’Expo 2015 sono state illustrate dal mondo della politica, con il sindaco Letizia Moratti in testa, dall’imprenditoria, e dal mondo dello spettacolo e della cultura. La “corsa” è stata decisa per consentire alla città di «mettersi al servizio della crescita del Paese», ed «essere la prima ambasciatrice dell’Italia nel mondo». Una candidatura “ideale” stando ai numeri riportati sul sito dedicato all’Expo.

«Milano e il suo territorio -si legge- sono al centro di un’area con quasi 10 milioni di abitanti, come Londra o Parigi producono il 10% del PIL nazionale, un livello pari a Bruxelles o Madrid hanno un reddito pro-capite che è quasi il doppio di quello nazionale e un tasso di disoccupazione che è la metà di quello italiano registrano il 40% dei nuovi brevetti d’innovazione, la produzione annuale di Boston, vendono annualmente 10milioni di biglietti per spettacoli d’arte, musica, cinema, in linea, a pari abitanti, con Berlino, Amsterdam, Barcellona , sono la sede di 650 show-room di moda, in competizione con Parigi e New York sono la capitale italiana del volontariato e del terzo settore».

«Vista in termini Europei -si legge ancora sul sito dedicato all’Expo- l’intera area metropolitana milanese è paragonabile a quella di Londra o di Parigi. La cosiddetta Città Regione diMilano conta infatti circa 9.3milioni di abitanti.L’area di tale Città Regione è agli stessi livelli dei Combined Statistical Areas degli Stati Uniti. Situata nel cuore della pianura della Lombardia, regione più abitata e sviluppata, Milano è la principale città del nord Italia».

In caso di vittoria, l’Expo, informa sempre il sito «sarà situata in un’area nel settore nord-ovest di Milano e occuperà una superficie di 1,7 milioni di metri quadrati, comprendente parte del territorio delle città di Pero e Rho. Nella prima metà del secolo scorso, parte di questa area era occupata da impianti di produzione industriale, mentre la rimanente superficie si è via via trasformata nel tempo da agricola in spazio per impianti di natura logistica e servizi comunali».

«La realizzazione del nuovo Polo di Fiera Milano, sulla base del progetto architettonico di Massimiliano Fuksas, ha dato avvio, per l’elevata qualità dell’intervento e per il valore della funzione a cui è adibito, a un processo di trasformazione e riqualificazione dell’intera area, attraverso la dismissione o rilocazione degli impianti produttivi in esso situati e la definizione di una nuova vocazione delle aree un tempo agricole». La posizione è ideale anche da un punto di vista strutturale per i possibili collegamenti con la la linea 1 della metropolitana, che collega l’area al sistema di trasporto pubblico cittadino con i parcheggi di interscambio di Molino Dorino e quello previsto in zona Fiera, con tre tracciati autostradali (la A4 Torino-Milano-Venezia, la A8/A9 Milano-Como-Chiasso e Milano-Varese, la Tangenziale ovest, che prosegue verso sud con la A1 Milano-Roma-Napoli).

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