Al via l’edizione 2010 della Bit, la Borsa Internazionale del Turismo di Milano che quest’anno compie 30 anni. Nella sede della nuova Fiera di Rho Pero, 8 padiglioni accoglieranno gli stand dei 130 paesi esteri ospiti della manifestazione, per un totale di circa 5000 realta’ rappresentate e 150mila visitatori previsti nei 4 giorni dell’evento, che chiudera’ i battenti domenica sera. Tra le novita’ del 2010, la presenza per la prima volta degli stand di Albania, Ecuador, Sudan, Laos, Vietnam e Mozambico, il ritorno di Olanda, Antigua e Bermuda, Ucraina e Lettonia e, nella sezione dedicata all’Italia, dello stand dell’Expo che, da quest’anno al 2015, diverra’ presenza fissa della manifestazione. All’interno degli otto padiglioni della fiera, la Bit riunira’ gli stand dei 130 paesi esteri ospiti nell’area The World, mentre nella sezione Italy ci sara’ spazio per tutte le Regioni italiane. Spazi appositi saranno infine dedicati a workshop per gli esperti del settore, mentre aree speciali verranno riservate alle produzioni agroalimentari italiane di qualita’ e al turismo sportivo. Giunta quest’anno alla trentesima edizione, la Bit debutto’ nei padiglioni del quartiere fieristico di Milano nel 1981.
![]() Borsa Internazionale del Turismo di Milano LE IMMAGINI |
Dalla prima edizione, che registro’ 294 espositori, la presenze di 24 paesi esteri e la partecipazione di 36mila visitatori, la Borsa Internazionale del Turismo e’ progressivamente cresciuta fino a diventare negli ultimi anni una delle 4 piu’ importanti fiere del turismo al mondo, accentuando la propria vocazione internazionale. Un appuntamento sempre piu’ attento ai cambiamenti mondiali in corso, come quando nel 2005 invito’ come ospite d’onore la citta’ di Pechino, con anticipazioni esclusive sulle future Olimpiadi, all’impiego di nuove tecnologie, con la creazione nel 2008 di una community virtuale dedicata, e alla promozione di momenti di confronto di altissimo profilo con la partecipazione, tra gli altri, del teorico della new economy Jeremy Rifkin nel 2002 e del Premio Nobel per l’economia Robert Mundell nel 2003.
Dati positivi per il turismo in Lombardia. Nei primi 9 mesi del 2009 il comparto ha fatto registrare un +4% degli arrivi e +2% delle presenze. Buone notizie che arrivano direttamente dal presidente della Regione, Roberto Formigoni, intervenuto all’inaugurazione della 30 esima edizione della Bit, la Borsa internazionale del Turismo aperta oggi a Fiera di Rho alla presenza del ministro del Turismo Vittoria Brambilla, del sindaco di Milano Letizia Moratti e del presidente della Provincia di Milano Guido Podesta’. Il dato migliore spetta alla Provincia di Milano, che ha registrato un +7% sugli arrivi e un +4% sulle presenze. Buoni risultati sono stati registrati anche dalle province di Brescia (rispettivamente +3% e +4%), Como (+4% e +2%) e Sondrio (+2% e +1%).
“Il turismo - ha sottolineato il presidente Formigoni - e’ il comparto che sta contribuendo a contrastare la crisi economica con una solidita’ maggiore di altri settori e vale piu’ di un decimo del Pil italiano. Per dare maggiore slancio al turismo lombardo occorre valorizzare il legame tra il territorio e le imprese, favorire le aggregazioni, puntare sulle eccellenze. In questo modo sapremo costruire prodotti turistici riconoscibili, dotati di un valore distintivo sia per il mercato interno che per quello estero. E al contempo il complesso del territorio dovra’ essere coinvolto nell’ambito di una strategia unitaria in grado di collegare le principali destinazioni turistiche regionali con altre aree meno conosciute”. “Oggi la Lombardia conta 13 Sistemi Turistici che rappresentano l’intera regione - ricorda il presidente Formigoni - e attraverso questi sistemi si afferma un’identita’ peculiare di un territorio, che offre un valore distintivo al visitatore, ma al contempo si colloca entro un contesto progettuale unico”. “Siamo il Paese nel mondo che vanta in assoluto il piu’ alto numero di beni artistici, varieta’ enogastronomiche, siti di interesse culturale - ha ricordato il presidente Formigoni - ed e’ un patrimonio che tutti ammirano. Tutto questo potenziale deve pero’ essere adeguato ai tempi. Oggi abbiamo imboccato la strada giusta, quella dell’ equilibrio tra tradizione e innovazione”.
